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venerdì 21 settembre 2012

Apertura nuovo studio di Morolo (FR): prima consulenza gratuita!

A partire da Ottobre 2012 lavorerò, oltre che nel mio consueto studio di Roma, in un nuovo studio a Morolo, in provincia di Frosinone in cui riceverò i bambini dei dintorni a cadenza bisettimanale.




In questa occasione (da Ottobre a Dicembre) offro la prima consulenza gratuita per bambini della provincia di Frosinone affetti da paralisi cerebrali, sindromi genetiche, ritardi cognitivi, disturbi del linguaggio, ritardi psicomotori, ecc. Tutte le patologie a carico del sistema nervoso centrale possono essere trattate con un approccio diverso dalla riabilitazione "classica".

La pianificazione del trattamento (da effettuare in seguito) comprende come sempre la cartella riabilitativa con: valutazione, obiettivi a medio e breve termine, contenuti degli esercizi, esercizi, modalità per ciascun esercizio.


per informazioni e prenotazioni:
Fabiana 3474742661
fabiana.terapista@gmail.com

martedì 1 febbraio 2011

Consulenze a Bologna (27-28-29 Febbraio)

Cari Amici,


avrei la possibilità di organizzare una consulenza per fine Febbraio a Bologna centro. I giorni dovrebbero (ma devono essere confermati) essere il 27-28 e 29 Febbraio.

Se riesco a mettere insieme un numero sufficiente di bambini da valutare in tempi rapidi, preparo tutto.

Le famiglie interessate possono chiamarmi (possibilmente presto) al 3474742661

Grazie e a presto!

Fabiana

mercoledì 27 ottobre 2010

Consulenze a Milano!

Comunico che saro' a Milano nei giorni 24-25-26 Novembre per consulenze.

chi fosse interessato a farmi vedere il proprio bimbo, mi può contattare al 3474742661. Vi consiglio di chiamare presto perchè di solito a Milano sono sempre piena.

Ricordo che al termine della consulenza rilascerò la cartella riabilitativa con valutazione, ipotesi di trattamento con proposte e modalità di esercizio, modifiche a medio termine (6-8 mesi) ed obiettivi a breve termine (2-3 mesi). Se volete prenotare una consulenza chiamatemi!

lunedì 29 giugno 2009

la mamma chiede: ha un idrocefalo ma non ha ritardi, la devo far vedere a qualcuno?

ho letto di te su "la strada per l'arcobaleno" associazione italiana spina bifida e idrocefalo.
La mia bambina è stata operata per idrocefalo. Ora ha 8 mesi...e al momento non ha ritardi. Secondo te sarebbe utile farla vedere da un terapista? come funziona la cosa?


L'idrocefalo può essere causato dalle più disparate condizioni patologiche (spina bifida, neoplasie, lesioni, infiammazioni, ecc.) che bloccano il liquor (che è un liquido che irrora tutto il sistema nervoso centrale, cervello e midollo) a livello di uno dei suoi "passaggi", facendo sì che si accumuli "a valle", e cioè nei ventricoli cerebrali. può trattarsi anche semplicemente di un aumento della produzione del liquor, che non riesce ad essere "smaltito" nei tempi adeguati, ed allo stesso modo tende ad accumularsi.
l'idrocefalo nei bambini viene attualmente trattato con l'impianto di derivazioni (shunt) che permettono di evitare l'accumulo del liquor all'interno dei ventricoli cerebrali, drenandolo di solito all'interno del peritoneo. il problema dell'idrocefalo non trattato chirurgicamente è che il liquor, accumulandosi nei ventricoli cerebrali, li fa aumentare di volume. il cervello, così compresso, va a schiacciarsi sulla teca cranica, danneggiando la corteccia da una parte, e la zona periventricolare dlal'altra, fino ad arrivare a casi estremi dove i ventricoli, pieni di liquor, vanno ad occupare quasi tutto lo spazio all'interno del cranio, riducendo gli emisferi cerebrali ad una sottile lamina periventricolare (tipologia che viene definita "cervello a tagliatella" a causa della forma riscontrata nei tagli sagittali). io nella mia vita a dire la verità ne ho visto uno solo, di bimbo con questa tipologia e gravità di idrocefalo, perchè solitamente l'intervento viene effettuato prima che si verifichino danni di questa entità, e anzi spesso l'impianto viene effettuato con successo prima che si verifichino danni, in generale: questo perchè il cranio dei neonati e dei lattanti ha un margine di "espansione" derivato dalla mancata chiusura delle fontanelle, e quindi almeno inizialmente l'idrocefalo viene compensato senza danni. probabilmente la tua bimba rientra fortunatamente in quest'ultimo caso. puoi portarla per scrupolo da un bravo neuropsichiatra e farla vedere ad un terapista (se mi dici di dove sei, posso vedere se conosco qualcuno), per sincerarti che sia tutto a posto, ma credo che comunque il neurochirurgo che l'ha operata avrebbe notato se ci fosse stato qualche ritardo: di solito è direttamente lui che invia il bambino alla struttura dove il bambino possa essere valutato ed eventualmente inserito in terapia.
moltissimi bambini operati di idrocefalo tuttavia non presentano alcun ritardo, e vivono una vita assolutamente normale, solo con un briciolo di attenzione in più per quanto riguarda le possibili infezioni dello shunt. sicuramente la tua bimba rientra in questa casistica (seppur non possa dirlo con certezza, almeno dalle foto che ho visto, tutto mi sembra fuorchè una bimba "in ritardo").

comunque, per solo dovere di cronaca, di solito i bambini con idrocefalo non secondario ad una problematica di altro tipo (lesione, malformazione, tumore, encefalite, ecc.) non hanno disturbi del tono in termini di spasticità, ma problemi di coordinazione motoria e disturbi più specifici delle funzioni cognitive. di solito sono bambini che da piccoli sono ipotonici e lassi, con lacune nei comportamenti relativi al sistema visivo ed all'interazione con l'adulto. presentano un ritardo psicomotorio generalizzato, i comportamenti motori ed il linguaggio si presentano in ritardo e non coerentemente con le richieste dell'ambiente, e spesso presentano stereotipie. ovviamente questo a diversi livelli di gravità a seconda della gravità del danno e delle aree danneggiate.
in questi casi la "ginnastica" aiuta poco, e si evidenzia a maggior ragione la necessità di un trattamento integrato che si occupi della motivazione (spesso carente) e quindi dell'utilizzo dei processi cognitivi in relazione a scopi sempre più complessi. non è sicuramente questo il caso di tua figlia, ma almeno per specificare, ho ritenuto opportuno descrivere brevemente le problematiche di questa patologia.

ti faccio i miei migliori auguri, ed i complimenti per la bambina :)

mercoledì 24 giugno 2009

la testimonianza: Gabriele, ad un mese dall'inizio del trattamento con ETC!

Pubblico con enorme piacere la testimonianza della mamma di Gabriele, un bimbo che è venuto in consulenza da me a Roma per una valutazione, ed è stato inviato ad un'eccellente terapista della sua città. ad un solo mese dall'inizio della terapia, la mamma dice questo:

Ciao Fabiana come va?
Qui tutto bene.
Gabriele prosegue con entusiasmo la terapia con Emanuela due volte la settimana.
Anche Emanuela è contenta dice sempre che Gabri è bravissimo e lo riempie di baci. Quando arriviamo nel suo studio Gabri sà già che lo aspettano i suoi giochini preferiti, il teatrino con le forme nascoste, le stradine con le macchinine che vanno nei garages (lui adora le macchinine......da buon maschietto !!!).....ecc ....ecc.
E' migliorato molto il rilassamento delle gambe quando è seduto e l'uso della mano sinistra oltre ad essere anch'essa più rilassata.
Ora Emanuela non c'è fino all' 8 di luglio ma abbiamo i compitini a casa!!!!
Sono molto contenta di aver conosciuto te Fabiana e questo metodo da pochi purtroppo conosciuto ma molto efficace e soprattutto anche molto divertente per i nostri cuccioli.
Grazie di tutto ...e se capiti dalle nostre parti fammelo sapere !!!
Saluti
Elisabetta

venerdì 5 giugno 2009

Ricominciamo con i mini-cicli?

Dopo qualche tentennamento e qualche decisione lavorativa presa, e visto che continuo ad essere contattata per i mini-cicli (che negli ultimi mesi ho rifiutato) da moltissimi genitori, ho deciso di ricominciare a spostarmi per valutare bambini in giro per l'Italia, ma con una differente modalità.
Gli spostamenti per me sono veramente molto faticosi, visto che devo portarmi appresso praticamente tutto lo studio in termini di materiale; poichè non ritengo giusto far pagare una cifra esorbitante (non che prima lo fosse) ad una sola famiglia tra spostamenti e trattamenti, da ora, chi desiderasse una valutazione od un ciclo di trattamento, mi può contattare alla mia e-mail specificando in quale regione si trova. una volta raggiunto il numero minimo di cinque bambini nella stessa città o regione, ci si può organizzare una volta trovata la location (mi basta una stanza piccola dove possibilmente ci sia un lettino) e una stanza per dormire da qualche parte (in genere vengo ospitata da una famiglia tra quelle interessate).

in questo momento un papà sta organizzando un ciclo di due settimane per Luglio in Emilia Romagna, dunque se volete potete contattarmi per avere il telefono di questo papà: sarà possibile fare una valutazione di tre sedute, o terapia tutti i giorni (una o due ore, dipende dal numero dei bambini e dal bambino stesso) per tutte le due settimane.
a Settembre invece, sarò a Torino per due o tre giorni: una mamma sta organizzando una valutazione per alcuni bambini, per cui se siete di quelle parti e voltete "partecipare" con il vostro bimbo, potete contattarmi e vi darò il numero di questa mamma.
Se volete una valutazione nella vostra regione, provate a contattarmi (email o telefono), lasciandomi un vostro contatto; quando si dovesse raggiungere un numero di bambini sufficiente, ci potremo organizzare per l'eventuale mini-ciclo.

lunedì 12 gennaio 2009

saluti da Pistoia

Sono arrivata vicino Pistoia dopo tre ore di macchina e mi sono trovata in un paesino con una casa tra gli ulivi, forse è proprio quello che ci voleva per riprendermi un pò dalle ultime settimane un pò *ahem* stressanti. sto aspettando che torni M. per cominciare a conoscerlo un pò meglio e valutare un pò cosa si possa fare per aiutarlo. Domani vedrò anche S., di 6 anni, sono sempre contenta di vedere bambini nuovi, è sempre un bello stimolo. ieri mi ha inoltre chiamato un collega per una richiesta di consulenza per una bambina di un paio di anni... vedremo un pò. è un periodo di "movimento", quindi...
a proposito di movimento, a Febbraio partirò per un altro mini-ciclo: dal 23 al al 27 Febbraio sono a Lecce, quindi chi vuole una consulenza da quelle parti... in quei giorni sono lì.
comunque colgo l'occasione per invitarvi (voi, ma soprattutto i vostri terapisti!!!) alla festa di inaugurazione dell'anno associativo 2009 dell'Associazione, il 24 Gennaio dalle ore 18.00 in poi. si tratterà di una festa per i soci, con *addirittura* un piccolo intervallo musicale (e indovinate chi canta? già, proprio io), ma soprattutto, cosa importantissima, della riunione per i soci al fine di prendere visione del progetto 2009 "Anatomia dell'informazione": abbiamo deciso infatti di strutturare due gruppi di studio che dureranno per tutto l'anno 2009 (con possibilità di seguire il gruppo anche a distanza ovviamente), a partire da quanto emerso nel corso fatto a Dicembre. possono partecipare tutti i terapisti: chi è interessato può chiamare me (telefono a lato) o Stefano Gusella (Presidente dell'Associazione, docente ETC e docente universitario), il suo telefono è qui. partecipate anche voi, è importante continuare a studiare, cercare, muoversi in una direzione che sia sensata!!!
Sarà possibile nel pomeriggio-serata del 24 effettuare l'iscrizione all'anno associativo 2009, ed eventualmente acquistare il DVD con le riprese di tutti gli incontri di aggiornamento fatti nel corso di questo 2008 al costo di 10 euro (quota che va a sostegno dell'Associazione stessa). se qualcuno lo volesse, per sè o per il terapista del proprio bimbo, mi può contattare e glie lo spedisco tranquillamente.
uh! è arrivato... scappo! :)

domenica 4 gennaio 2009

Ben trovati e Buon Anno!

Spero che il vostro 2009 sia iniziato bene, per voi e per i vostri bambini. perdonatemi l'assenza prolungata ma ho avuto dei contrattempi personali che mi hanno tenuta lontana dagli impegni "lavorativi" per un pò.

in queste vacanze comunque ho visto una bimba venuta dal veneto in valutazione, ed un bimbo piccolo (1 anno) è entrato in terapia con me, quindi sono comnque molto contenta. inoltre per questo Natale ho ricevuto una meravigliosa bambola A MIA IMMAGINE SOMIGLIANZA, con tanto di tatuaggi, costruita da Michele e dalla sua mamma, che come al solito sono riusciti a farmi commuovere.

fra una settimana partirò per Firenze- Prato per il primo mini-ciclo di una settimana, quindi se eventualmente qualcuno volesse una valutazione o una consulenza da quelle parti, mi può chiamare (possilmente non MENTRE sono lì, ma prima!).

Sto cominciando ad organizzare il 2009, comunque mi permetto di suggerire ai vostri terapisti, se vogliono aggiornarsi ed intraprendere o continuare un percorso di studi, o a voi, se volete sostenere l'attività della nostra Associazione, di iscrivervi all'associazione Progetto Riabilitazione per l'anno 2009. il costo annuale è di 75 euro e permette di partecipare a tutte le attività dellìAssociazione: incontri e lezioni magistrali a scadenza bimestrale (per gli associati è possibile visionare in streaming, se non possono venire alle giornate di studio, gli incontri che saranno messi online nella sezione per i soci), gruppo di studio a scadenza mensile, corsi di aggiornamento con crediti ECM per i terapisti sull'Esercizio Terapeutico Conoscitivo (il prossimo corso introduttivo a Maggio), consultazione della biblioteca in sede, incontri eventuali con gruppi di genitori, eccetera.
se in tanti ci aiutate, possiamo fare di più e diffondere (mi si permetta) una delle poche cose sensate che ci sono nel mondo della riabilitazione.

so che ne ho già parlato, ma chiedo di nuovo il vostro aiuto per avere dei suggerimenti: mi piacerebbe per quest'anno cominciare delle attività ricreative per piccoli gruppi di bambini con disabilità diverse, all'interno dei locali dell'associazione (che è un posto molto carino, ve lo assicuro), magari una volta al mese, per chi vuole partecipare. mi piacerebbe avere suggerimenti su quali attività potrebbero piacere ai vostri bimbi. io pensavo cose come attività di manipolazione, pasta di sale, dècoupage o giochi, costruzione di piccoli lavoretti, eccetera!

vorrei anche sapere se come genitori vi andrebbe di partecipare a gruppi con altri genitori, ed eventualmente su quali temi e con quali prospettive, insomma: le vostre eventuali esigenze. ne stavamo parlando con una mia meravigliosa collega di Pisa, dell'esigenza di parlare e confrontarsi relativamente al "fuori terapia", anche con altre figure, su come affrontare problematiche che siano al di fuori della seduta e di "vita reale". se c'è qualcuno interessato... me lo faccia sapere.
ah, ora che sono tornata... potete ripartire con le domande, sono di nuovo operativa ;)

venerdì 12 dicembre 2008

i mini-cicli

ho deciso di postare qui dul blog questa possibilità, di modo che magari qualcun altro ne venga a conoscenza:

ho deciso di effettuare su richiesta dei mini cicli intensivi di terapia (minimo due sedute al giorno, una al mattino ed una al pomeriggio) per una settimana (lunedì-venerdì) direttamente a casa di chi ne faccia richiesta, ovunque sia in Italia (dubito che qualcuno mi conosca all'estero!).

nel mini ciclo:
  • il bimbo fa un minimo di due sedute di terapia al giorno. la durata ovviamente dipende dalla capacità di attenzione del bambino.
  • vi viene consegnata la cartella riabilitativa con la valutazione, gli esercizi da fare, con quali modalità, e gli obiettivi che verranno raggiunti a breve termine (1 mese e mezzo) e a medio termine (max. 6-8 mesi). gli obiettivi a lungo termine generalmente non vengono inseriti (nei bambini si va con gli obiettivi fino ad un massimo di 12 mesi).
  • il terapista del vostro bambino può (anzi, dovrebbe) assistere, e può fare in questo modo un mini tirocinio intensivo: questo, oltre a dargli degli strumenti in più per trattare il bimbo, potrebbe rappresentare eventualmente per lui un nuovo percorso (o almeno così mi auguro).
chi vuole può contattarmi al 3474742661 per informazioni.

ps. scusate se non sto scrivendo in questi giorni ma sono veramente troppo impicciata!
pps. domani venite alla festa!!!! ci sarà babbo natale e forse anche il clown (se fa in tempo!)

ASS.CULT. PROGETTO RIABILITAZIONE ore 14.30 in poi
via Samassi 71
ROMA

lunedì 17 novembre 2008

direttamente da Napoli

all'ultimo minuto ho deciso di spostarmi a Napoli fino a venerdì per un mini ciclo di trattamento intensivo (due ore al giorno a testa) per le gemelline. abbiamo cominciato stamattina da maria rosaria per un aggiornamento veloce, sono sempre felicissima di vederla, ed in più forse può darmi una mano per frosinone (o per roma, da vedere), ma questo sarà da vedere venerdì. le bambine sono non cambiate, a stento riconosco quelle che erano solo due mesi fa. oggi pomeriggio abbiamo cominciato con I., con esercizi impossibili fino a pochissimo tempo fa: veramente, a vederle da fuori sembrerebbero miracolate, se la cartella riabilitativa con gli esercizi non l'avessi scritta io di mio pugno e non sapessi chi le ha trattate in questi due mesi.

comunque sabato torno a Roma e ho il pienone dalle nove fino alle tre e mezza.

comunque intanto ricordo a tutti l'invito per la festa (d'ora in poi metterò questo avviso al termine di tutti i post fino al 13 dicembre!)





lunedì 13 ottobre 2008

considerazioni di una mamma e di una terapista...

lo copincollo anche se era nei commenti a questo post, visto che a quanto pare non sono proprio capace a mettere la barra degli ultimi commenti a lato.

Sei più incazzata di me! Tutto vero quello che dici, sottoscrivo tutto. Arriviamo (capisci a me) e sul corridoio come se fosse la cosa più normale e scontata “però quelle ginocchia, si dovrà intervenire” …se te lo vuoi credere “penso io” fallo pure; visita oculistica: occhio sinistro ha perso 3 diottrie in un anno, cambio occhiali, è nell’età dello sviluppo e perciò si capisce questo peggioramento mi dicono, quando sarà grande si potrà operare (e due), allora è un vizio “penso io”; ortopedico: la bambina ha una scoliosi (in realtà ha una cifosi) “un bustino la può aiutare”, se va bè “ penso io” …… santa pazienza!
Comincio a far girare le rotelline nella mia testa, le mamme che erano lì mi han presa per matta, comincio a parlare ad alta voce dicendo che non capisco il ruolo della terapista di riabilitazione, perché fanno così tanti corsi se poi l’unica cosa che devono fare è una terapia post-operatoria, la parola riabilitazione dice già tutto da sola allora perché si deve sempre pensare all’intervento, fare tanti corsi, studiare, aggiornarsi a che serve. Poi ce n’è anche per l’oculista, e si perché io credo di avere una mezza idea (anche più di mezza) di perché sia peggiorato l’occhio sinistro e comincio a parlare anche di questo, per questa cosa devo dire che un paio li ho spiazzati, comunque altro oculista, altra visita, chiacchierata con un mio amico optometrista e ci si comincia a lavorare (qui a novembre ti chiederò una consulenza). Il bustino ……. non se ne parla nemmeno. Botulino me lo propongono sempre e sempre devo star lì a ricordargli che non lo si può fare.
Insomma, hai pienamente ragione, devo dire che ultimamente mi ritrovo sempre più spesso a fare le tue stesse considerazioni. Sei una brava terapista ma soprattutto una bella persona.
Ciao, un bacio. Marina

Cara Marina,
anche se non conoscessi il problema di M. mi metterei ad urlare insieme a te, ad incazzarmi disgustata con questi medici che trattano tua figlia come se fosse una bambola rotta senza sapere neanche di cosa parlano. conoscendola poi, ti dico questo: un altro intervento, e M. non solo non sta più in piedi, non riesci più neanche a metterle i pantaloni. del bustino, non ne parliamo: il giorno che glie lo togli, te la ritrovi accartocciata. della tossina, se tu sei memore dell'ultimo ricovero in rianimazione per intossicazione da botulino di M. (e che lo dicano, per diana!!!!! il botox FA MALE), questi dottoroni non sanno neanche di che si tratta. di M. non sanno neanche cos'ha. tua figlia è una tetraparesi spastica da idrocefalo con impiantate derivazioni, sai che glie ne frega di quali sono i suoi problemi davvero.

per gli occhi: M. a sinistra non ci guarda. l'inseguimento visivo e anche la fissazione, così come l'attenzione visiva sono quello che sono. lì andrebbe fatto un lavoro A BOMBA, ma non sulle diottrie, che non sono il suo problema, ma sull'esplorazione visiva e sui movimenti oculari indipendentemente da quelli del capo, altrimenti non ottieni nulla. in quel modo dovrebbe migliorare anche il tronco ed essere più facilitata nella stazione eretta, perchè dovrebbe migliorare i problemi vestibolari e quindi essere meno disturbata dalle oscillazioni (sue ed eventualmente di oggetti/persone che le passano davanti).

quando vieni vediamo di farle una valutazione come si deve e ti dico bene. e se ti serve una mano per andare a dire a qualche dottore che sta dicendo una cazzata... sai che puoi contare su una mia relazione firmata col sangue ;)

dalle un bacio da parte mia.

venerdì 26 settembre 2008

le domande dei genitori... e i consigli della terapista :)

in questi giorni, forse complice il blog, non saprei dire con esattezza, sto ricevendo molte domande da genitori di bambini con le più svariate patologie, chiedendo consigli su cosa possono fare a casa, eventuali interventi chirurgici, come si possa valutare se l'intervento riabilitativo che viene fatto sia valido o meno, o su come si possa capire quando qualcosa è veramente assurdo. io cerco di rispondere a tutti, anzi mi piacerebbe aprire una rubrica qui sul blog. invito quindi chi ha bisogno di consigli, ecc. a inviarmi la domanda o le domande a ninnallegra [at] gmail.com. la vedrà pubblicata qui sul blog (senza nomi, ovviamente: pubblicherò solo le iniziali).

in generale, questa sera scriverò qualche consiglio in linea generale, valido un pò per tutti, (fermo restando che non posso comunque consigliare esercizi o comportamenti da adottare senza vedere il bambino, perchè ogni bambino è diverso e le modalità sono diverse per ciascuno!) sperando di essere d'aiuto a qualcuno. se mi riesce, ne scriverò poi altri, per ora accontentatevi di questi:

1. tutto quello che non fareste ad un figlio sano, non fatelo fare neanche al vostro bambino con patologia. ai bambini sani non vengono proposte attività che provochino dolore, fastidio, o anche solo noia. ai bambini con patologia viene proposto semplicemente di tutto, giustificato dal fatto che è per il suo bene. addirittura ho sentito dire, di cose veramente assurde (del tipo: strisciare per due chilometri, o fare dieci ore di terapia al giorno) che il bambino lo fa divertendosi. fidatevi: quello che non sarebbe divertente per un bambino senza patologie, non lo è neanche per uno con patologia. un bambino sano non proporreste cose del genere neanche se vi dicessero che in questo modo diventerà intelligente come Stephen Hawking e bello come Brad Pitt (a scanso di equivoci: no, non lo diventerà comunque, con un approccio del genere): semplicemente direste non voglio che sia bello ed intelligente, voglio che sia felice. uno dei problemi degli approcci riabilitativi tradizionali è che considerano il bambino non come un bambino, ma come la sua patologia. ricordatevi che il vostro bambino non è "la tetraparesi spastica" nè "la sindrome di down", è Stefano, Martina, Alessandro, Livia, Ilaria, e come tale va in primis rispettato in quanto bambino e poi in quanto essere pensante dotato di una emotività e di caratteristiche soggettive.
allo stesso modo, così come non mettereste in piedi un bambino di quattro mesi che non sta ancora seduto, se il vostro bimbo non mantiene una posizione seduta decente (cioè sta seduto sul panchetto con appoggio posteriore senza cadere se guarda da una parte o dall'altra un oggetto che viene mosso davanti a lui o se prende magari un oggetto, mantenendo i piedi appoggiati a terra e senza irradiazione eccessiva agli arti superiori e capo in asse), semplicemente non è pronto per andare in piedi. metterlo in piedi prima del tempo non lo aiuterà, al massimo gli lusserà le anche.

2. (per bambini con paralisi cerebrale o condizioni con ipertono) evitate caldamente tutte le attività che aumentano il tono, per cui: dove vedete mani che si chiudono a pugno, irrigidimento degli arti inferiori in adduzione (chiusura delle gambe), estensione o flessione rigida, delle ginocchia equinismo che aumenta, gomiti che si flettono, ed in generale dove vedete aumento della rigidità, sapete che quell'attività non va bene. è preferibile chiedere al bambino non di fare movimenti attivi (che farà solo come riesce, ovvero in modo patologico) ma di essere guidato nell'esplorazione. quindi, non utilizzare mai termini che suggeriscano movimento attivo del tipo prendi, schiaccia, spingi, ma anzi richiedere di sentire il movimento che verrà condotto dall'adulto. passare lentamente la mano del bambino su un oggetto (con caratteristiche tattili salienti) richiedendo "senti com'è morbido, ti aiuto io" e non "prendilo".

3. il vostro linguaggio e la vostra comunicazione sono importanti. canalizzate l'attenzione del vostro bambino sugli elementi salienti dell'esperienza che sta vivendo, aiutandolo. utilizzate espressioni del volto molto accentuate, e fate in modo che il tono della vostra voce non sia sempre uguale. nella comunicazione madre-bambino, il tono sale dove l'elemento è importante, scende nel resto (del tipo: guaaaaarda! senti quanto è moooooooorbido!). questo tipo di comunicazione è valida, specialmente se il bambino è piccolo o è grave, perchè canalizza l'attenzione. allo stesso modo accentuate le espressioni del volto, cercate di fare in modo che vi guardi a lungo e che impari a guardare dove guardate voi. questo è un prerequisito fondamentale del linguaggio, nonchè fondamentale nella costruzione delle informazioni utili per un corretto funzionamento del sistema vestibolare. ad esempio, non nominate subito un oggetto che volete fargli notare, provate a voltare solo il capo verso l'oggetto (che deve essere vicino, non dall'altra parte della stanza, per capirci, ma magari vicino a voi ed il vostro bimbo di fronte a voi) canalizzando la sua attenzione con un'espressione incuriosita e commenti tipo "uuuuh ma cosa c'è lì? guaaarda!". quasi tutti hanno difficoltà, se non riescono piano piano andate muovendo l'indice ad indicare l'oggetto, facendo in modo che il bambino segua il vostro dito, finchè non arrivate sull'oggetto. lui deve ovviamente mostrare di aver capito che indicate l'oggetto, e non continuare a guardare il vostro dito.

4. strisciare, rotolare, gattonare, essere messi in posizione prona per "sollevare il capo" senza motivo non servono a nulla se non ad incrementare gli schemi patologici che il vostro bambino presenta, perchè lo farete muovere per irradiazione, che è una componente dell'ipertono.; inoltre, poichè non sono lucertole nè gatti, lo strisciamento e il gattonamento non sono modi consoni di spostarsi. premesso che praticamente tutti o quasi i bambini sani non strisciano nè gattonano, se lo fanno è comunque per un lasso di tempo brevissimo, mentre i bambini con patologia vengono fatti strisciare e gattonare per ANNI. questo è causa di problemi alle anche ed alle ginocchia.
quello che il bambino deve saper fare per poter andare avanti è questo: fissare un target in tutti gli spazi, inseguirlo se si sposta in tutti gli spazi, poi stare seduto long sitting (con appoggio e arti inferiori estesi: posizione che inoltre previene le retrazioni), posizione seduta sul panchetto (come ho spiegato sopra) e stazione eretta. il tutto in modo decente, non legato, non imbracato, non costretto. questo può avvenire solo ed esclusivamente con esercizi assolutamente specifici per i problemi del vostro bimbo, e parlo dei problemi che non sono solo quelli che si vedono (è spastico, non controlla il capo, non controlla il tronco) perchè se fossero solo quelli i problemi, i bambini sarebbero tutti uguali: non è così. sono i problemi che stanno sotto a quello che si vede, i deficit di analisi tattile, cinestesica, di analisi visiva, i problemi vestibolari, le difficoltà di trasformazione da una modalità all'altra, i problemi spaziali, i problemi di interazione, sono quelli che vanno trattati. il movimento ed il linguaggio usciranno fuori di conseguenza.

martedì 23 settembre 2008

che schifo.

Vi giro una email, arrivata dalla mamma di un bimbo venuto in valutazione da fuori. premessa: il bambino ha 21 mesi, diagnosi di generico ritardo psicomotorio (quindi in pratica nessuna diagnosi), terapia prescritta: un bel pacco di nulla condito con tutori e statica.

Cara Fabiana,

devo assolutemente raccontarti la mia ultima avventura (o meglio avvelenatura...). Era in programma l'incontro con la fisiatra del Centro che "segue" A.; l'ho portato e la Dottoressa Fisiatra PAGATA DAL SSN mi ha dispensato - letteralmente - le seguenti perle di saggezza:
1) "I tutori ed il piano di statica (mai usati ndr) hanno realizzato il loro compito, come vede A. in piedi è più stabile anche se è ancora molliccio: progredisce ma mooolto lentamente!(Colpa mia? sembrerebbe di sì dal suo tono);
2) "Non so a cosa possa servire la piscina (consigliata dalla fisioterapista ndr): Andrea deve imparare a camminare mica a galleggiare!
3) Il bambino non cammina non perchè non può, semplicemnte non ha volontà: non ha mica le gambe paralizzate!

Mi astengo da ulteriori ed inutili commenti; un'unica cosa mi dispiace: avevo
capito che fosse un'incompetente ma non che fosse scema fino a questo punto...

Un abbraccio ancora più grande,
M.

Dimenticavo! Gli ha prescritto le scarpe con "plantare avvolgente a conca": ora camminerà di sicuro!!!

Rispondo qui, perchè magari a qualcuno può essere utile.

1) la statica ed i tutori non servono praticamente a nulla, prova ne è il fatto che non sono mai stati usati ed il bambino in piedi ci sta comunque. inoltre si sa che non è l'esercizio della funzione che crea il comportamento (quindi non funziona il banale e sempre propinato non sta in piedi? ce lo facciamo stare, e imparerà) se bastasse dovrebbero camminare tutti, anche perchè a tutti viene propinata la statica e a tutti vengono messi i tutori.
il bambino non è "molliccio", i suoi problemi sono di ben altro calibro, si tratta (TRA LE ALTRE COSE) di un problema di motilità oculare. gli occhi sono fermi, non fissa ma guarda tutto con la vista periferica: quando noi camminiamo facciamo dei microaggiustamenti oculari per mantenere il piano della vista orizzontale e non permettere al nostro movimento di farci perdere il target mentre ci spostiamo e di sballottarci a destra e a manca (chiamiamolo l'effetto "mal di testa", quando ruotare il capo ci fa sentire il cervello in un frullatore). sostanzialmente si tratta di un problema vestibolare (non dei vestiboli dell'orecchio, ma del sistema vestibolare). prova ne è il fatto che l'inseguimento visivo avviene a salti ed è impossibile per questo bimbo muovere gli occhi (dicesi frammentare) indipendentemente dal capo. il bambino camminerà, sì, anche se non verrà trattato,ma il problema è come. si sposterà lateralmente (il modo più semplice per ovviare alle difficoltà di motilità oculare), con base allargata, tronco in avanti. ovviamente tutto questo può essere trattato con esercizi mirati e specifici per lui, peccato che sembra che nessuno se ne accorga.

e poi: se il bambino progredisce lentamente, la colpa è loro. sono loro che devono proporre soluzioni, non voi. sono loro che hanno (ah-ah-ah) studiato, non voi. sono loro che sono pagati per trattare il bambino, non voi. fateglielo notare: se il bambino non migliora, la colpa è solo ed esclusivamente loro. qualcuno prima o poi dovrà dirlo, a questa gente: non è corretto prendersi il merito dei miglioramenti (anche quando, come in questo caso, è palese che il bambino si è organizzato da solo), e scaricare le responsabilità della propria incompetenza su altri (nella fattispecie, guarda caso sempre i genitori). vergognatevi.

2) la piscina è piscina. è un'esperienza come altre, se al bambino piace, va benissimo. se non la tollera, lasciate perdere. basta che non la chiamate "terapia": chiamatela piscina. significativo il suggerimento della terapista di "provare qualcos'altro", visto che lei probabilmente non sa cosa fare. la fisiatra, un genio anche lei. visto che ci sono, allora le dico: il bambino deve imparare a camminare, mica a stare legato su un tavolo. ma guarda un pò che commenti idioti.

3) questo è un classico. "non ha volontà", "è svogliato", "non vuole lavorare". già, sono frasi che calzano perfettamente per un bambino di 21 mesi. forse la fisiatra avrà dimenticato che già nei primi anni del '900 Pavlov aveva istituito una multa per i suoi studenti, ogni qualvolta qualcuno parlasse di "volontà" per spiegare fenomeni neurofisiologici. forse la signora fisiatra sarebbe stata un ottimo medico. nel milleottocentonovanta. è rimasta indietro di circa centoventi anni, mica male. farei notare alla fisiatra che con "paralisi cerebrale" non si intende "paralisi delle gambe", ma alterazione del movimento. a meno di problemi midollari o periferici, nessuno bambino con disturbi neurologici ha una paralisi: tutti si muovono, ma in maniera alterata. sorvolo quindi sull'idiozia del commento "non ha mica le gambe paralizzate!". anzi no, non sorvolo: sei una vera deficiente.

inoltre, e questo vale in generale: non esistono bambini che "non vogliono fare". esistono terapisti (e medici, purtroppo) che con questi bambini non sanno cosa farci, ed il fatto di non saper comprendere analizzare e trattare le problematiche di questi bambini non assolve queste persone dalla loro incompetenza, in primis, e soprattutto dal voler scaricare colpe su bambini che colpe non ne hanno, ma che hanno un problema di organizzazione a carico dei diversi sistemi (visivo, somestesico, tattile, vestibolare, ecc.). vergognatevi, dare la colpa ad un bambino di 21 mesi con un problema neurologico perchè non cammina dicendo che è svogliato. fate proprio schifo.

ah, sicuramente con i plantari non solo camminerà. volerà anche.
se qualcuno si disturbasse a trattare i problemi visivi e di analisi tattile e cinestesica di questo bambino, probabilmente camminerebbe tra pochi mesi.

sabato 20 settembre 2008

e un'altra settimana è passata...

oggi è stata una giornata interessante. è iniziata con un viaggetto all'ortopedia dove R. doveva fare il collaudo dei nuovi tripodi (quelli vecchi sono piccoli per lei ormai) e vedere se la situazione carrozzina poteva migliorare. come al solito, difficilmente è possibile trovare qualcuno che proponga soluzioni intelligenti invece che dire "questa cosa non esiste", "questa ditta non fa questo accessorio su questo modello di carrozzina", "ma se lo mettiamo così diventa un accrocco".

in sostanza, quello che viene proposto è una vasta gamma di scelta di personalizzazione tra le stronzate più in voga, come il colore del telaio o le ruote di winnie the pooh, ma se hai bisogno di un cazzo di parafango che copra la ruota perchè la bambina ci si sporca la manica, ma senza braccioli perchè altrimenti lei ci si "accascia sopra", ti viene risposto che il parafango esiste ma è troppo piccolo per coprire tutta la ruota (e quindi non risolve il problema), se no bisogna obbligatoriamente metterci tutto il bracciolo. inoltre, è stato messo, FINALMENTE un semplicissimo pedale su cui fare leva per sollevare la carrozzina quando si fa un gradino (pedale che anni fa mi ricordo era tranquillamente su ogni carrozzina che c'era in giro): ci sono voluti quattro anni e la domanda "ma non c'è un modo per fare meno fatica?" per sentirsi rispondere "sì, c'è questo semplicissimo pedalino, ma si paga a parte". già, la ASL non te lo passa neanche, oltre il danno pure la beffa. un pò come quando vai a comprare una macchina, prezzo base 5000 euro*, con quell'asterisco piccolo piccolo, ti dici costa pochissimo! leggi in fondo e c'è scritto non compresi sportelli, sedili, volante, cambio.

beh, certo. mi rendo conto che se sai che la carrozzina viene utilizzata solo per i trasporti dove la bambina non si spinge da sè, ma la spingono, non è che ce la metti di serie, per carità, avrebbe troppo senso fare una semplice domanda del tipo ma questa carrozzina come verrà usata?. ma cazzo, almeno proporre questo pedale come accessorio quando viene fatta la carrozzina, mi sembra il minimo.
ma io mi chiedo: ma che studiano a fare questi tecnici, per aprirti il catalogo a pagina quattro e chiederti se vuoi l'imbottitura in verde bottiglia o blu pervinca?!? cos'è, un corso da stylist, il loro?

vabbè. comunque poi è stata l'ora delle consulenze, due bambini piccoli. è stato interessante vedere come i problemi possano essere così diversi tra due bambini con diagnosi uguale (un generico "ritardo psicomotorio", che ovviamente non dice nulla). decisamente meno interessante, anzi direi ben triste invece, riscontrare come invece il trattamento spesso risulti invece lo stesso, uguale per tutti. rotola, striscia, gattona. poco importa, se uno gli occhi non li muove affatto e l'altro non li tenga fermi a fissare per più di due secondi, tanto l'unica cosa che di solito sanno riscontrare è "non fa questo, non fa quest'altro", per proporre poi un trattamento più o meno standard, di tipo o grossolano, tipo psicomotricità, o altrimenti settoriale al massimo come può essere un trattamento fisioterapico brado tipo striscio, rotolo, e riflessi vari.

c'è poco da fare, signori miei: il bambino è uno, e bisogna trattarlo tutto, e bene.


sabato 13 settembre 2008

mamma che stanchezza.

mi si chiede "a gran voce" un carattere meglio visibile, così ecco qui, sperando che si legga meglio :)

stamattina ho concluso questo ciclo di valutazione per le gemelle, dopo il mio bimbo delle 9.30. mi sa che ormai il sabato sarà un giorno pieno, a giudicare da come vanno le cose.
ho telefonato a Maria Rosaria, la mia eccezionale collega napoletana, inviando le bimbe verso una nuova strada (riabilitativa, ovviamente)... e speriamo che vada bene.

venerdì e sabato prossimi invece arriva un altro bimbo in consulenza, da fuori anche lui. vediamo cosa si può fare, perchè da dove viene lui non conosco nessuno purtroppo.

le consulenze mi stancano da morire. sono tornata a casa praticamente stracciata, fisicamente a pezzi, emotivamente distrutta. non so perchè, ma non riesco a darmi un limite quando c'è da spiegare il perchè delle cose, il perchè non si mette in piedi un bambino che non tiene la testa, il perchè i bambini possono e riescono ad imparare attraverso l'interazione con l'adulto, attraverso un processo conoscitivo mediato, attraverso una nuova e mai sperimentata conoscenza del mondo, e non attraverso costrizioni, guaine contenitive e quant'altro, che forzano una posizione che svincolata da una necessità conoscitiva non verrà mai e poi mai trasferita in un altro contesto. mi accaloro, e questo emotivamente mi sfianca.

quando a Marzo sono partita per una trasferta di consulenze Milanesi, ed i bambini da consulentare erano cinque, mi ricordo che tornata in albergo mi sono addormentata vestita con la faccia nel cuscino. la mattina dopo ero un cadavere, per non parlare della sera successiva: praticamente i resti di me stessa. però almeno sono soddisfatta.