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mercoledì 8 febbraio 2012

Introduzione alla Riabilitazione Neurocognitiva - aperto anche a genitori e parenti

Introduzione alla riabilitazione neurocognitiva 


L'Associazione Culturale Progetto Riabilitazione presenta per i propri Soci un corso informativo di tre giorni  per far conoscere a quanti si vogliano avvicinare alla Riabilitazione Neurocognitiva il modello teorico sul quale si appoggia il nostro lavoro. Verrà presentato infatti l'Esercizio Terapeutico Conoscitivo per far in modo che terapisti, studenti, insegnanti o genitori/parenti di pazienti possano comprendere di cosa si tratti, e perchè sia necessario operare talune scelte riabilitative piuttosto che altre alla luce del modello teorico di riferimento. In questi tre giorni verrà presentato l'approccio Neurocognitivo alla riabilitazione, il modo di osservare il paziente in ottica sistemica nel rispetto della soggettività, e la necessità di cercare di comprendere la "persona" più che la patologia al fine di ottenere un recupero qualitativo. Il corso ha lo scopo di permettere a quanti si vogliano avvicinare a questo tipo di approccio, di "dare un'occhiata" nella complessità dell'Uomo con un primo approccio aperto a tutti. I terapisti potranno approcciarsi al mondo della Riabilitazione Neurocognitiva, gli studenti potranno orientarsi sulle future scelte professionali, i parenti o i genitori dei bambini potranno effettuare una scelta consapevole per quanto riguarda il percorso riabilitativo. 
Sarà aperto anche uno spazio alle domande dei partecipanti.

 Date del corso: 25-26-27 Maggio 2012 ( 16 ore di lezioni)  
 Orari: 14:00-18:00 (25/05); 14:00-20:00 (26/05); 09:00-15:00 (27/05)

 Costi:
  175 euro professionisti (terapisti, logopedisti, psicologi, neuropsicomotricisti, insegnanti, ecc.)
   75 euro studenti
   50 euro genitori o parenti di pazienti

info e prenotazioni: Stefano Gusella 338 8992263

sabato 12 marzo 2011

La terapista chiede: ci sono "distaccamenti" della vostra associazione?

Cara Fabiana,

mi chiamo Federica e sono anch'io una terapista e assidua lettrice del tuo blog.

Sono sempre stata interessata dall'etc, fin dall'università, difatti la mia tesi era proprio incentrata su questo argomento.

Io però ho sempre utilizzato (perdonami il termine poco carino) e visto utilizzare questo metodo con l'adulto. Del trattamento sul bambino invece, prima di approdare sul tuo blog, non avevo ma visto nulla di realmente specifico, o meglio, gli unici bambini che ho visto trattare con etc erano abbastanza grandicelli, senza deficit cognitivi o disturbi di linguaggio per cui venivano "trattati come adulti" (anche se di fronte a certe proposte si annoiavano giustamente come tutti i bambini!) questo mi ha portato a seguire terapisti che seguivano "altre strade", anche se vedendo quel tipo di trattamento mi chiedevo spesso, ma dov'è la riabilitazione? Insomma, se un bambino non rotola lo si aiuta a rotolare finchè non impara, ammesso che impari...e se non impara?c'è una colpa? e quelli che hanno imparato avrebbero comunque rotolato? Alla fine eran le stesse domande che mi ponevo con l'adulto, solo che con l'adulto mi pareva tutto più "semplice". Quando ho letto il tuo blog mi son resa conto che le mie domande (per fortuna) non eran solo le mie e che forse il mio vedere il lavoro con l'adulto più semplice o più possibile era legato semplicemente al fatto che fosse per me un terreno più o meno conosciuto mentre il mondo del bambino rappresentava un'universo misterioso! leggendo le tue risposte ho riscoperto quel mondo del cognitivo che avevo momentaneamente riposto in un cassetto per inesperienza o forse anche per paura di osare su terreni sconosciuti. Leggendo però quanto scrivi la voglia di scoprire, conoscere e capire quest'universo è tornata più viva e forte che mai e per questo voglio ringraziarti.

Quindi, visto che ci sono ne approfitto per chiederti qualcosa in più sulla vostra associazione...ho visto il sito e anche la pagina fb, ma mi chiedevo se ci fosse qualche "distaccamento" anche verso Milano o fosse possibile in qualche modo partecipare a distanza visto che qui io non conosco veramento nessuno che sappai utilizizzare l'etc col bambino e per me è un vero peccato perchè non ho nessuno con cui confrontarmi o magari da cui imparare, perchè sinceramente credo di avere tantissimo da imparare! Se potessi darmi qualche info in più ti sarei eternamente grata!

Un caro saluto.

Federica
 
Cara Federica,
non esistono "distaccamenti", esistono le persone che studiano. Ce ne sono diverse in giro per l'Italia, ed in alcuni casi si riesce a formare un gruppo, come nel nostro caso.
 
In Associazione da noi vengono persone da ogni parte d'Italia per fare i nostri corsi, e si tengono in contatto per e-mail e per telefono, e tornano portandoci i pazienti o per fare altri corsi. Anch'io inizialmente ero sola, quando ho cominciato a lavorare, eppure mi spostavo tra la toscana e il Veneto in continuazione per i corsi e per i tirocini. Le cose non sono mai comode e facili, soprattutto quelle belle, serie ed importanti, che richiedono impegno, sacrificio, fatica e tanto studio (e non solo passione - parola che, riferita al nostro lavoro, mi fa venire i brividi perchè giustifica quanto di peggio possa esistere), ovviamente in cambio di soddisfazioni impagabili legati alla consapevolezza di cambiare radicalmente la realtà di vita delle persone, in meglio.
Presso la nostra Associazione sta per cominciare un corso quadriennale in ETC (bambino o adulto, è lo stesso): certo, non sono i 10 giorni che servono per imparare quattro manovre, si tratta di un percorso formativo, e non di un "corsetto". Sarebbe bello se in tutte le città ci fossero terapisti che fanno ETC, soprattutto sul bambino, ma se nessuno comincia a studiare per davvero, la vedo veramente dura... allora, cominci tu?

lunedì 20 settembre 2010

l'insegnante di sostegno chiede: mi consigli una bibliografia sull'ETC?

Salve,
sono Annalisa, un'insegnante di sostegno della scuola dell'infanzia.
Vorrei avere qualche indicazione bibliografica per poter avere più informazioni sull'ETC.
Seguo una bimba a scuola con tetraparesi spastico distonica e so che con lei viene portata avanti una terapia basata sull'ETC.
Non sono ancora molto informata ma mi piacerebbe saperne di più.
Grazie per l'attenzione.
Annalisa

Cara Annalisa, 

le scienze cognitive (di cui fa parte anche la riabilitazione neurocognitiva) sono interdisciplinari, cioè pur operando in campi differenti coniugano i risultati delle loro ricerche al fine comune di chiarire il funzionamento della mente, per cui i testi "di base" per approcciarsi all'ETC potrebbero non essere testi propriamente "sull'ETC" (anche se ovviamente molti libri sono stati scritti negli anni in riferimento alla riabilitazione neurocognitiva da parte del Prof.Perfetti e dei suoi collaboratori). Quindi mi riferisco agli scritti di Lurija, di Vygotskij, di Daniel Stern, della Camaioni, solo per citarne alcuni, insomma tutti quei testi che chiariscono il funzionamento della mente e dell'interazione mente-mondo, dall'analisi e dallo studio dei quali emergono gli esercizi e le interazioni terapeutiche.

Sono stati scritti diversi testi su quello che oggi viene definito approccio neurocognitivo o Esercizio Terapeutico Conoscitivo, tuttavia sul trattamento del bambino è stato pubblicato solo un libro, "L'intervento riabilitativo nel bambino affetto da paralisi cerebrale infantile" di Paola Puccini e Carlo Perfetti. Questo libro, ormai quasi introvabile a parte in qualche biblioteca, è abbastanza vecchio (è dell'87), e molte modalità di intervento sono cambiate da allora, ma costituisce una base per comprendere quantomeno la differenza tra gli approcci neuromotori e quello neurocognitivo. 

E' possibile però trovare molti articoli specifici sulla riabilitazione del bambino, scritti dalla dott.ssa Puccini e dalle terapiste che hanno lavorato con lei, sulle riviste "Riabilitazione e Apprendimento", poi più recentemente su "Riabilitazione Cognitiva" divenuta poi "Riabilitazione Neurocognitiva". 


Per quanto riguarda invece i libri specifici sull'ETC (anche se non "sul bambino", l'approccio è lo stesso e la teoria è la stessa) puoi trovarne alcuni qui (anche se ce ne sono diversi altri). Presso l' Associazione Culturale Progetto Riabilitazione a Roma puoi consultare la biblioteca dell'associazione: abbiamo scansionato e continuiamo a scansionare la maggior parte dei lavori pubblicati sull'Esercizio Terapeutico Conoscitivo, che sono a disposizione dei soci presso la nostra sede.
Noi organizziamo anche corsi che sono fruibili a chiunque voglia imparare (studenti, insegnanti, professionisti...), di solito i corsi base da noi si tengono a Maggio.

lunedì 2 novembre 2009

Alessia, ad un anno dall'inizio con l'ETC

E' veramente con grandissima gioia e soddisfazione che pubblico l'aggiornamento di Davide, il papà di Alessia, ad un anno dall'inizio del suo percorso con l'ETC (ricordo che questa bimba non è seguita da me perchè in un'altra città, l'unico contatto che io ho avuto con loro è stato telefonico per indirizzarli da qualcuno che potesse aiutarli). per chi non avesse "seguito le puntate precedenti", le potete leggere dall'inizio:
La prima domanda
primo aggiornamento
secondo aggiornamento 

E' meraviglioso leggere, al di là dei risultati fondamentali, come è cambiato l'atteggiamento dei genitori: dal parlare "degli attrezzi e delle terapie" al parlare della bambina. Il passaggio dal "la bimba è grave" del consulto con il primo medico all' andiamo sempre avanti. Il passaggio dal "cos'altro posso fare" al festeggiamento per un anno di risultati, ed il termine della ricerca spasmodica di qualcos'altro. Un risultato che si ripercuote sulla serenità della famiglia... e su Alessia, sia in termini prettamente riabilitativi che assolutamente di vita. Grazie Davide, e un plauso a tutte le persone che seguono questa bambina.

Ciao Fabiana,
in questo periodo io e la mia famiglia, festeggiamo il primo anno di ETC. Giusto un anno fa sono entrato in contatto con questo mondo e da li è partito tutto. Perciò, per festeggiare quest'importante ricorrenza, ti voglio aggiornare sulle ultime tappe del nostro percorso. Un anno fa, dopo il consueto giro di visite specialistiche periodiche, le prospettive per Alessia erano fare la tossina botulinica agli arti inferiori (con l'introduzione dei fatidici tutori) e un intervento chirurgico agli occhi per correggere lo strabismo. In questi giorni abbiamo terminato i soliti controlli periodici ed ecco le novità: lo staff ortopedico non ritiene di primaria importanza effettuare le infiltrazioni di botulino, visto che la situazione dell'ipertono in un anno è migliorata sensibilmente e non sono certi che tale procedura possa dare risultati rilevanti. Pertanto di tutori alle caviglie non se ne parla più. Alessia ha spiazzato anche l'oculista: a settembre dello scorso anno ci aveva prospettato un intervento chirurgico che consisteva nel riposizionamento dei tendini oculari. Dopo averla visitata, e aver rilevato un notevole miglioramento della coordinazione visiva, ci ha detto che per ora l'intervento non era necessario e di continuare così.
Nel frattempo Alessia è passata dall'asilo nido alla scuola materna, il tutto senza traumi anzi, con serenità, gioia e tranquillità. Qualità che trasmette quotidianamente alla maestra di sostegno, alle maestre e ai piccoli compagni di classe.
Ed ecco l'aspetto che ci tengo a sottolineare: facendo ETC, oltre ad ottenere risultati rilevanti, siamo riusciti a dare una maggiore serenità alla bambina. Quando andiamo a fare terapia, lei sa che sta andando in un ambiente piacevole dove impara e si diverte. In tutti questi mesi non abbiamo mai saltato un seduta perchè Alessia non si dimostrava collaborativa nei confronti della terapista, anzi, se delle volte era un po' irrequieta, una volta arrivati nella stanza si rasserenava subito.
Indubbiamente tutto questo si trasmette positivamente sul morale di tutta la famiglia: posso tranquillamente dire che io e mia moglie stiamo attraversando un periodo di serenità che non vivevamo da tempo.
Andiamo avanti.
Un abbraccio,
Davide, il papà di Alessia.

lunedì 28 settembre 2009

la terapista occupazionale chiede: lavorare con i bambini, come, dove, perchè?

Ciao Fabiana,
mi chiamo Emanuela e sono una studentessa di terapia occupazionale (Università Cattolica del Sacr Cuore di Roma). La nostra professione nasce in Italia da soli 10 anni. A novembre mi laurerò ed il mio sogno da quando ho iniziato questo corso, è quello di diventare una brava terapista, sopratutto con i bambini. Mi sono imbattuta nel tuo blog per caso e leggendo quello che avevi scritto, mi sono ritrovata in tutto ciò che hai scritto. Complimenti per quello che fai. In questi tre anni di studio e tirocinio non ho potuto approfondire sia dal punto di vista teorico che pratico, la riabilitazione in età evolutiva (l'unico tirocinio che ho fatto è stato al XXXXXXXX – Roma). Chiedo aiuto a te. Mi sento spaesata. Non so cosa fare per migliorare, per apprendere quello che devo ancora conoscere. Ho visitato il sito del Progetto Riabilitazione. Ci sono tante attività e tante informazioni da imparare! Mi potrebbe aiutare?
Grazie per il tempo che mi hai dedicato e che mi dedicherai se risponderai alla mia e-mail.
Saluti da una disperata studentessa!
Emanuela 


Ricevo un sacco di e-mail come questa: il problema è che dò un sacco di informazioni, dopo di chè gli studenti spariscono. Quindi, ti dico subito questo: per lavorare bene, e quando dico bene intendo con consapevolezza, l'unico modo è studiare. E' normale che tu esca dalla scuola "non sapendo niente": il processo di formazione è lungo e faticoso. L'unico consiglio che posso darti è circondarti di persone che abbiano il tuo stesso modo di vedere le cose, e studiare con loro. Se vuoi, mettiti in contatto con noi e vieni in Associazione: proprio il prossimo week end partirà il CORSO SUL TRATTAMENTO DEL PAZIENTE APRASSICO, dal titolo "L'Aprassia come problema riabilitativo". Sono ammessi anche studenti e laureati di corsi di laurea diversi da Fisioterapia, pagando la quota studenti. A presto.